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Devi essere una T, te lo hanno mai detto? LA figura che il mondo del lavoro sta cercando

Pubblicata

27 Giugno

Anno

2022

Categoria

Consigli

Devi essere una T, te lo hanno mai detto? LA figura che il mondo del lavoro sta cercando

Fino ad oggi il mondo del lavoro si divideva in due tipologie di persone, gli specializzati (raffigurate con la lettera I) e quelli che generalisti ossia coloro che sanno fare poco di tutto (rappresentati da una linea orizzontale). Gli addetti alle risorse umane oggi ricercano invece coloro le quali conoscenze e competenze possano essere raffigurate con una lettera T. 

Fino a poco tempo fa il consiglio più inflazionato era "specializzati in qualcosa!" , non è una visione sbagliata quella di voler diventare il massimo esperto in un determinato campo, guarda per esempio i medici, il problema delle I è sostanzialmente un problema di "gioco di squadra"; essere il massimo esponente equivale ad essere anche l'unico e perciò tenderai a non fare Team, prerogativa essenziale in molti business. Gli specialisti solitamente tendono a non uscire al di fuori del proprio ambito di competenza e perciò per risolvere problemi e imprevisti potrebbero aver bisogno sempre di una seconda figura. 

I generalisti invece sanno poco di tutto, hanno una conoscenza orizzontale, non approfondita. Non sembra male, lo sappiamo, però non saremmo in grado di essere risolutivi, competenti, esperti. Pessima idea quindi. 

Cosa dobbiamo diventare allora?! 

Negli anni '90 è stato coniato il termine "T-shaped knowledge" per rappresentare graficamente quello che al mondo del lavoro mancava. Riportiamo quindi di seguito la definizione: 

"una persona con sì una buona competenza approfondita su uno specifico argomento o settore, ma anche una ben definita linea orizzontale, che renda le conoscenze trasversali e la risorsa più adattabile." 

Eh, fosse facile! Direte, non lo è così come non sarebbe nemmeno facile diventare una I ???, niente è facile purtroppo. Essere una T richiede flessibilità, dinamicità, apertura mentale e intraprendenza, tutte skill molto più connesse alla sfera comportamentale che a quella delle competenze tecniche. Negli anni questa figura professionale è stata rappresentata in più modi, chi la definiva più simile a una M chi addirittura a un p greco, ma questi sono solo dettagli. Stiamo quindi parlando di una persona con una professione e una competenza ben marcata dalla quale si staccano linee verticali altrettanto marcate e altre più piccole man a mano che ci si allontana dalle competenze principali; sono le cosiddette competente trasversali. 

Prima di assumere persone T l'azienda stessa deve diventare T-friendly così come i leader delle stesse. 

E voi, quale lettera siete?