Abitudini di acquisto post-pandemia: i 3 suggerimenti di Google

Se pur siamo ancora lontani dal poter mettere la parola “fine” a questa lunga e straziante pandemia, ci sono delle abitudini, acquisite proprio a causa del lockdown, che sono già state abbandonate e altre invece che sembrano orma radicate e parte integrante della vita di tutti. Ovviamente ci concentreremo sulle abitudini di acquisto delle persone e Google ci aiuterà proprio a delineare il profilo del cliente post-Covid. Per le aziende di tutti i settori è necessario monitorare il cambiamento per adattare i propri Funnel alla nuova realtà.

Ovviamente non stiamo parlando dell’abitudine di allenarsi in casa o cantare sui balconi, abbandonate già alla prima zona gialla, ma di quei modi di concepire l’esperienza di acquisto di un prodotto o servizio; è noto a tutti che, anche alla fine del lockdown, il traffico di rider, camioncini per la spesa a domicilio, drive in e corrieri non è cessato, ci avete fatto caso? Allora, facciamoci guidare dai dati Google proprio per analizzare come sono cambiate le abitudini di acquisto delle persone. 

Shopping online

Lo shopping online, anche prima della pandemia, stava vivendo il suo momento di gloria, il Covid ha solo confermato la sua potenza. Gli eCommerce e il web non sono più solo strumenti in cui trovare la migliore offerta ma diventano veri e propri luoghi dove “passeggiare” per trovare un qualcosa da comprare anche senza un intento preciso. Anche senza uscire di casa ma navigando nel web, gli utenti hanno scoperto nuove marche. Google suggerisce un dato: il 70% dei consumatori ha acquistato un prodotto di un brand dopo aver visto un video su YouTube. Questa osservazione conferma l’importanza di essere presenti online.

Acquisti solidali

La merce non è più solo un bene di consumo ma un mezzo per esprimere un valore o sostenere una causa che sta a cuore al cliente che lo ha acquistato. Il 2021 è stato senza dubbio un anno ricco di campagne di sensibilizzazione che toccano moltissimi aspetti: salvaguardia dell’ambiente, razzismo, LGBTQ+ ecc.

Google ha evidenziato come queste campagne abbiamo influenzato gli acquisti degli utenti. I clienti comprano prodotti che più rispecchiano i valori e le battaglie hanno a cuore. Già dal 2020 l’interesse per “marchi etici” è cresciuto del 300%. Altro dato sorprendente: il numero di ricerche globali di “negozi di proprietà di persone di colore” nel 2020 è cresciuto di 9 volte rispetto all’anno precedente.

La comodità al primo posto

La comodità era senz’altro uno dei punti forti della consegna a domicilio perché le persone non hanno più il tempo di andare direttamente sul posto per fare un acquisto. Bastano due dati per comprendere l’amore delle persone per la comodità, l’agilità e la velocità: le ricerche globali di opzioni come “lungo il mio percorso” è aumentato del 1000% mentre le consegne delivery nel 800%. Alle aziende suggeriamo di tenere presente questo aspetto e di dare, quando possibile, la possibilità al cliente di scegliere più metodi di acquisto andando incontro alle loro esigenze.  Google prevedere che questa abitudine rimarrà quasi sicuramente invariata anche nel periodo post-pandemico.