LinKiller: l’app che elimina il nostro passato online

La rete racconta molto di noi, anche quello che non vorremmo. Si parla spesso di reputazione online, ma cosa fare, concretamente, quando vogliamo sbarazzarci di link e menzioni che ci riguardano e che danneggiano la nostra immagine?

Sono molte le società che nel mondo si dedicano alla web reputation, ad esempio l’americana Reputation X e la britannica Reputation defender.  In Italia ci sono Tutela Digitale, start-up bolognese fondata da Gabriele Gallassi, ex chitarrista dei Lunapop, e l’avvocato Sveva Antonini, e la sua app Linkiller.

LinKiller è un’applicazione per smartphone attraverso la quale chiunque può chiedere di eliminare contenuti online che considera lesivi e diffamatori. Dalla foto la cui pubblicazione non è stata autorizzata a notizie ormai datate che non rispettano più il diritto di cronaca, fino a siti e profili social falsi che sfruttano dati personali che appaiono online senza permesso.

Come funziona

L’utente scarica la app, si registra e invia il contenuto che vorrebbe eliminare o deindicizzare, cioè far scomparire dai motori di ricerca. La segnalazione viene valutata da un team di legali che ne verifica la validità. La rimozione può essere richiesta se il contenuto viola il diritto all’immagine, alla privacy, all’oblio e alla proprietà intellettuale o lede il diritto della persona come nel caso della diffamazione. Una volta stabilita la fattibilità, Tutela Digitale si occupa di inoltrare le richieste di rimozione del contenuto lesivo alle piattaforme e ai siti che l’hanno pubblicato. 

Quanto costa

Si parte da 50 euro a link rimosso. E per ripulire completamente un’immagine possono servire anche migliaia di euro. I clienti vengono seguiti da avvocati e giuristi esperti di privacy, diritto all’oblio e proprietà intellettuale, oltre che da informatici esperti in brand e personal reputation, cybercrime e indicizzazione dei contenuti.