DPO-Responsabile della protezione dei dati: compiti e qualifiche

Mancano pochi giorni ormai all’entrata in vigore della nuova legge sulla tutela della privacy e tutti i titolari si staranno adoperando per nominare una nuova figura che entrerà (o già ne fa parte) nel team aziendale sotto il nome di Responsabile della protezione dati o semplicemente Dpo.

La figura del Dpo è una nuova figura professionale, ma quali saranno i sui compiti? La sua funzione è molto delicata: deve vigilare presso il titolare o il responsabile sulla corretta applicazione delle normative privacy, va coinvolto ai più alti livelli nelle questioni sul trattamento dei dati e il titolare gli dovrà garantire il totale supporto organizzativo e finanziario poiché, al fine di una buona riuscita, il responsabile deve fungere da supporto ed esso stesso deve essere una garanzia, per questo motivo è necessario che tra titolare e responsabile vi sia un rapporto di cooperazione basato su un’ottima comunicazione. Inoltre, il Dpo ha la funzione di ponte tra il garante e il titolare.

Il Dpo può essere sia interno sia esterno ma, per evitare situazioni di conflitto di interesse, l’incarico non può cumularsi con altri incarichi manageriali di vertice, perciò non potrà coincidere con l’amministratore delegato, con il responsabile operativo, con il responsabile finanziario, il responsabile sanitario, direttore marketing o delle risorse umane o con il responsabile IT. Il garante permette allo stesso soggetto di essere Dpo di più enti.

Avendo un ruolo delicato, il Dpo deve essere adeguatamente qualificato, in proporzione alla sensibilità, complessità e quantità dei dati sottoposti a trattamento; la valutazione della qualifica della figura scelta spetterà al titolare dell’azienda prendendo come riferimento le competenze giuridiche e tecnico-informative.

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2018-07-30T15:12:17+00:00